A.R.I. Associazione Rebussistica Italiana

SPAZIO ARI

Logo ARI

27 maggio 2019

Nuovi spunti di dibattito

Proseguiamo il dibattito intavolato di recente sulle riviste classiche sul tema “i criteri di giudizio di un rebus – triangolo brighiano si/no sia su quello, squisitamente giuridico ma strettamente collegato, sia del diritto d’autore.
Sul primo aspetto, ci piace ricordare il pensiero dell’amico Snoopy con l’ articolo, pubblicato e premiato in occasione del Convegno Rebus ARI di Casciana del 1986. È sempre attuale, soprattutto in materia di regole/convenzioni che supportano la nostra vena creativa e risolutiva dei rebus.

Sul secondo tema invece abbiamo ottenuto dal professor Ubertazzi l’impegno a redigere un estratto per i nostri lettori, del suo articolo di dottrina apparso su Diritto Industriale 4/2018 dal titolo “Rebus e Diritto d’Autore”. Per chi abbia voglia e dimestichezza con il lessico del Diritto Industriale.

Buona lettura.

[1] per scaricare il contributo del professor Ubertazzi apparso su Diritto Industriale 4/2018 dal titolo “Rebus e Diritto d’Autore” seguire questo link: https://www.rebussisti.it/SpazioARI[4]/Rebus_e_diritto_dautore.pdf

Per un criterio di giudizio sul rebus

di Enrico Parodi (Snoopy)
Convegno Rebus Casciana Terme 1986

Nella formulazione di qualunque giudizio critico inerente opere d’arte (o anche altro) è innegabile il peso esercitato dalla soggettività del giudicante; un distacco assoluto dall’opera esaminata è praticamente impossibile per una molteplicità di motivi: formazione culturale, inconscia sudditanza verso modelli artistici già conosciuti e che hanno influenzato positivamente o negativamente, allineamento dell’opera in esame a particolari criteri che possono essere dettati da una certa scuola e differire da quelli di un’altra, contingente situazione psicologica, ecc. Questo vale soprattutto per la compilazione di una scala di valori e per la stesura di una classifica, circostanze queste estremamente frequenti nel nostro campo. Di fronte ad opere di assoluta validità è implicita l’unanimità di giudizio. Ovviamente si deve dare per scontatala buona fede del giudice e la sua indipendenza da qualunque intrallazzo clientelare e da pastette precostituite. Il rebus, in quanto espressione artistica, dovrebbe rientrare agevolmente in queste premesse. Ciò non toglie che la formulazione di un protocollo preliminare di giudizio nel nostro settore potrebbe portare considerevoli vantaggi; sarebbe un punto di riferimento sia per gli autori che per i giudici e potrebbe evitare contestazioni e polemiche sostenute spesso dalla delusione. È chiaro che non si potrà (né si dovrà) mai giungere a qualcosa di rigido e di inamovibile, né tanto meno di immodificabile o migliorabile alla luce dell’esperienza. Non si auspica cioè un modello rigorosamente scientifico ma una semplice traccia (concordata ovviamente sui punti principali) alla quale tutti possano accedere ed alla quale tutti debbano attenersi. Volendo suggerire solo un’indicazione (l’eventuale stesura dettagliata dovrebbe competere ad un qualificato gruppo di lavoro), potremmo dire che gli elementi su cui si deve porre l’attenzione sono quelli tradizionalmente accettati, come la chiave, la frase, l’illustrazione, la presenza o meno di marcate omogeneità etimologiche, l’unitarietà di ragionamento, il numero delle lettere esposte, la presenza o meno di cesura ed ovviamente la novità e l’armonia dell’insieme. Certo non tutti questi elementi devono avere il medesimo peso. Naturalmente per rebus particolari o richiesti in particolari frangenti (rebus a tema, rebus a vignetta, ecc.) si aggiungeranno altri elementi specifici (aderenza al tema richiesto, impossibilità di veder realizzata l’idea al di fuori del contesto prefissato, ecc.). Questa è soltanto una proposta, per cui un’approfondita disamina delle varie voci in questo ambito non pare né opportuna né richiesta; è chiaro però che alcuni elementi costitutivi del rebus dovranno avere un’importanza superiore ad altri (una frase inaccettabile dovrà far bocciare la più geniale delle idee, così pure una marchiana omogeneità etimologica, viceversa il peso della cesura dovrà essere modesto ed essere considerato solo un motivo di preferenza per giochi a parità di contenuto tecnico relativo agli altri parametri in questione, ecc.). La stesura di tale protocollo, magari formulata con una serie di punteggi, non potrà che agevolare gli autori in sede di selezione e di invio dei giochi (ognuno potrà sapere da subito il punteggio approssimativo che avrà il suo gioco e quindi potrà aspettarsi una buona o cattiva rispondenza da parte della giuria) e soprattutto agevolare coloro che sono chiamati a fungere da giudici, in quanto un criterio comune di interpretazione li solleverà da tante polemiche e soprattutto li cautelerà dagli autori insoddisfatti dei verdetti (tranne in caso di loro vittoria, ovviamente); resta comunque assodato che il gusto personale, per le motivazioni addotte all’inizio di questo scritto, dovrà continuare ad avere il suo peso, peso che però sarà determinante solamente a parità di qualità di due lavori.

40° Convegno Rebus ARI e LXX Congresso Enigmistico Nazionale

Il LXX Congresso Enigmistico Nazionale e il 40° Convegno Rebus ARI si terranno ad Alessandria, luogo di nascita dell’ARI di cui celebreremo il quarantesimo convegno. Sede principale dei lavori sarà il centralissimo Hotel Alli Due Buoi Rossi. Un secondo hotel convenzionato per il pernottamento è l’Hotel Lux (vedi sezione HOTEL sul sito).
Per le informazioni sui concorsi clicca qui.
Per ulteriori informazioni: www.congressoenigmistico2019.wordpress.com

Il Comitato Organizzatore


Passaparola

Questa newsletter è indirizzata a tutti i soci, purtroppo molti indirizzi email non sono più aggiornati, ti chiediamo pertanto di diffondere la voce a tutti gli amici verificando che abbiano ricevuto questa email o invitandoli a segnalarlo a promozione@rebussisti.it.

Tesseramento 2019

Modalità per associarsi all'A.R.I.

L'iscrizione all'Associazione dà diritto all'abbonamento alla rivista trimestrale Leonardo, voce ufficiale dell'A.R.I., così come la possibilità di partecipare ai concorsi a premi banditi dal Leonardo o dall'Associazione stessa.

Quote

ordinaria: € 60,00
nuovi associati (per il primo anno): € 30,00

Versamenti

c.c. postale n. 19806009
bonifico bancario (IBAN IT 16 K 07601 03200 000019806009)
intestato a: Franco Diotallevi, via delle Cave 38, 00181 Roma

Una volta effettuato il versamento, l'associato è cortesemente pregato di compilare questo Modulo (fare clic sul link per scaricarlo) ed inviarlo ad ENTRAMBI i seguenti indirizzi e-mail:

diotallevif@hotmail.com
promozione@rebussisti.it


Pagina precedente: Archivio B.E.I.
Pagina seguente: Notizie utili